17 marzo 2013

MTC marzo - la fideuà valenciana

E' una foto orribile, tra le più orribili in questo blog.
Però la fideuà è una cosa fantastica, tra le più fantastiche in questo blog.
Mi sono sempre piaciute le ricette come queste, che sanno di salsedine, di pescherecci carichi dell'odore del pesce appena pescato, che sanno delle onde del mare e del tepore del tramonto sugli scogli che tanto mi manca in periodi come questi, quando l'inverno comincia davvero a stancarmi.
E così, ecco la fideuà, una rielaborazione della paella nata dalla necessità di sopravvivere a un capitano troppo goloso.

Siete nel 1915, dentro la cambusa di un peschereccio e state navigando sul mare mediterraneo, nelle coste dei paesi catalani*. Fuori l'aria è salata e fresca. Tra poco dovrete servire il pranzo. Voi siete i cuochi, dovete cucinare per il capitano e i pescatori. Nel vostro calderone non mancano mai il pesce fresco di giornata, il brodo e mezzo pugno di riso a testa. Peccato però che il capitano pensi solo per sé mangiando sempre più del dovuto, lasciando gli altri a digiuno! Al capitano piace assai il riso col pesce… ma se invece del riso la prossima volta ci provate a mettere della pasta? 

Immaginate...
Ci siete?
Fatto!

Nasce così la fideuà, da un pescatore di a Gandia (Valencia).

Credevo di non poterci riuscire, tutti i giorni all'università dalle 7 alle 19, invece ce l'ho fatta, stamattina, domenica ideale, non troppo vicina agli esami per sentirsi in colpa per non studiare e abbastanza tranquilla per mettersi ai fornelli come piace a me, con tranquillità.
Per la mia fideuà ho usato quello che ho trovato in pescheria stamattina, un brodo vegetale messo al fuoco stamattina stessa e tanto tanto relax della domenica mattina in pigiama.

Per 4 persone;
il brodo: carote, sedano, cipolla, prezzemolo, 1,5 litri di acqua, sale;

350 gr spaghetti spezzati a 2-3 cm di lunghezza (ne sono venuti in abbondanza!)
200 gr pisellini surgelati
aglio, olio, peperoncino, zafferano, succo di mezzo limone bio
3 pomodori maturi (io ho usato quelli ciliegia, senza spellarli)

per il pesce: mi sono fatta fare dallo stesso pescivendolo uno spezzatino con filetti di salmone, persico e merluzzo tagliati a tocchetti di 1 cm circa (sì, il mio pescivendolo è molto paziente!)
ho aggiunto calamari e mazzancolle

la salsa: 1 spicchio d'aglio grande, 1 uovo intero, sale, pochissimo succo di limone, 200 ml olio di semi di girasole

Innanzitutto preparare il brodo con acqua fredda e far cuocere un'ora, un'ora e mezza salando alla fine.

Spezzare gli spaghetti e tostarli in un'ampia padella a bordi bassi in modo che si colorino uniformemente. Ho usato la padella più grande che avevo e mi sono aiutata con due mestoli di legno girando continuamente.
Togliete e mettete da parte. Aggiungete altro olio nella stessa padella e fate cuocere le mazzancolle per qualche minuti spruzzando qualche goccia di limone. Regolare di sale e mettere da parte. Fare la stessa cosa con i calamari tagliati a pezzi, e successivamente con lo spezzatino di pesce, sempre spruzzando con poco limone.
Mettete il pesce in una ciotola con coperchio per mantenerlo al caldo.

Nel frattempo lessate i pisellini in acqua bollente salata finchè sono teneri. Scolateli e passateli sotto acqua corrente fredda e mettere da parte.

Aggiungete altro olio nella padella, aggiungete uno spicchio d'aglio tritato finemente e il peperoncino tritato, aggiungete il pomodoro spellato (ma anche no, se usate i ciliegini) e fate cuocere fino a che si addensa.
A questo punto aggiungete lo zafferano e poco brodo per cominciare a cuocere gli spaghetti.
Aggiungeteli, cercando di disporli in uno strato uniforme e copriteli con del brodo. Aggiungete poco brodo per volta per evitare che diventi troppo brodoso alla fine.
A questo punto dovete regolarvi secondo i tempi di cottura della pasta. La mia cuoceva in 6-7 minuti e così ho aggiunto i calamari e il pesce quasi subito, le mazzancolle a 2-3 minuti dalla fine.
Aggiungete per ultimo i piselli, mescolare bene e servire subito accompagnando con la salsa all'aglio.

In una ciotola mettere un uovo (freschissimo!), poco succo di limone,sale, uno spicchio d'aglio tritato finemente e cominciate a montare. Aggiungere a filo l'olio fino a ottenere una crema liscia e spessa.

Con questa ricetta partecipo all'mtc di Marzo 2013; la ricetta è di Mai - il colore della curcuma.